Camaldoli: Una giornata tra trekking e benessere

Se dobbiamo pensare a un posto abituale, dove ci piace trascorrere qualche domenica fuori – casa, con qualche sentiero dove poter fare trekking in compagnia dei nostri bastoni e dei nostri scarponi, senza rinunciare alla salute e al benessere, beh quel posto per noi si chiama Camaldoli, un luogo meraviglioso al confine tra Emilia Romagna e Toscana, in provincia di Arezzo.Almeno una volta all’anno ci rechiamo lì non solo per respirare aria buona e camminare un pochino ma anche fare una sosta molto particolare. Continua a leggere questo articolo se sei interessato a scoprire questo posticino e se vuoi avere più informazioni su questo fantastico luogo immerso nel verde. Iniziamo!

Tappa 1: L’eremo di Camaldoli

Quando ci rechiamo su a Camaldoli la prima tappa da fare in assoluto è quella di recarci subito all’eremo di Camaldoli. Situato nel cuore delle foreste Casentinesi, l’Eremo di Camaldoli è la casa dei monaci che hanno deciso di trascorrere la loro vita religiosa in solitudine. E’ stato costruito nel 1012 ed è visitabile dalle ore 9 alle 17 (Le visite guidate vengono fatte ogni ora ES: se perdete la visita delle ore 9 dovrete aspettare fino alle 10 per poter entrare).Di solito per raggiungere questa meta, parcheggiamo l’auto al passo Fangacci, una zona particolare dove si diramano la maggior parte dei percorsi trekking, tra cui quello diretto all’eremo. Ma purtroppo la strada per andare al rifugio è franata (al momento è inaccessibile), di conseguenza siamo stati costretti ad aggirare “la montagna passando dal centro di Camaldoli.

Appena arrivati, prendiamo le ultime cose e i bastoni e ci avviamo verso il negozio accanto all’eremo. Io adoro quel posto! Al suo interno, infatti, potrete trovare non solo libri riguardanti vari temi (come la Mindfulness, la religione ecc) e souvenir ma anche prodotti bio naturali creati dall’antica farmacia dei monaci camaldolesi. Dai liquori ( Lorenzo ci tiene a consigliarvi il Laurus 48! Dice che è buono :D) alle barrette di cioccolato e dalle creme per il corpo ai balsami per capelli, dentro al negozio troverete di tutto a un prezzo davvero contenuto e noi vi consigliamo vivamente di fare una sosta lì prima di ripartire, anche solo per un caffè!

Tappa 2: Prato al soglio

Dopo aver fatto shopping compulsivo al negozio, cominciamo a camminare prendendo il percorso n. 68 CAI diretto a Prato Bertone. In tutto ciò mi sono dimenticata di dirvi che il nostro caro Lorenzo ha deciso di fare questo percorso con le sue amatissime Converse rosse. Ma ditemi voi: come devo fare con lui? 😀 :DTrascorriamo un’intera ora nel cuore della foresta, con il canto degli uccellini e il fruscio delle foglie degli alberi mosse dal vento. E’ indescrivibile ciò che si prova a contatto con la natura. Una delle poche cose che voglio condividervi è la magnifica sensazione di relax che pervade sia il corpo che la mente. Infatti, quando faccio trekking, non sento la fatica e cerco di parlare il meno possibile per poter percepire appieno il respiro della natura e il suo ritmo. Lorenzo, invece, oltre a sentirsi rilassato, si sente anche libero e spensierato, in pace con il mondo. Amiamo davvero tanto fare trekking e vi consigliamo di farlo anche a vo, soprattutto se vivete in città! E’ davvero una meraviglia per il vostro benessere fisico e mentale. Un consiglio: Cominciate da qualche percorso in natura vicino a voi, per poi continuare alla scoperta di nuovi percorsi. Non ve ne pentirete.

Per pranzo abbiamo deciso di mangiare all’ombra di un albero, con il suo ramo spezzato a farci da panchina e la frescura del vento di mezzogiorno, vicino a Prato del soglio. Che dire, l’atmosfera era veramente meravigliosa e è bello di tanto in tanto pranzare in luoghi insoliti come questo. Subito dopo, abbiamo salutato il nostro caro amico albero, lo abbiamo ringraziato per averci ospitato e ci siamo incamminati verso la strada del ritorno.Lungo il tragitto abbiamo parlato molto io e Lorenzo, ci siamo confrontati sui nostri desideri e progetti futuri (anche questo è uno dei poteri magici del trekking) e , dopo un’ora passata molto in fretta, siamo ritornati finalmente alla nostra macchina.

The end

In conclusione, possiamo dire che ci siamo goduti appieno questo magnifico posto, ci ha fato molto piacere rivedere le nostre amate montagne e ricominciare a fare camminate come un tempo. Vi consigliamo caldamente di segnarvi questa meta nella vostra check list, è adatta sia alle famiglie che alle coppie ed è perfetta per chi cerca una domenica all’insegna della natura e del benessere.

E voi? Ci siete mai stati a Camaldoli oppure dovete ancora visitarla?Avete altre mete come questa da suggerirci?

Scrivetelo qui sotto nei commenti e noi faremo in modo di segnarci ogni singolo posto nella nostra checklist! Se ti è piaciuto questo articolo, metti anche mi piace e facci sapere cosa ne pensi, sempre qui sotto!

Alla prossima avventura, viaggiatori del nostro cuore!

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